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MotoGP 2026, Ungheria: Crutchlow a Balaton. “Correre soli è terribile”

Il Gran Premio d’Ungheria 2026 ha sancito il secondo gettone di presenza stagionale per Cal Crutchlow, chiamato dal team LCR a sostituire l’infortunato Johann Zarco. Il quarantenne britannico ha portato a termine la faticosa corsa del Balaton Park, chiudendo in ultima posizione ma mostrando una progressione cronometrica costante lungo tutto l’arco del weekend magiaro.

Zarco ancora out, Crutchlow confermato a lungo termine

La convalescenza di Johann Zarco si preannuncia ancora piuttosto lunga. La grave lesione al ginocchio terrà il pilota francese lontano dai circuiti della MotoGP per almeno altri tre mesi. Il patron del team LCR, Lucio Cecchinello, si è comunque detto fiducioso sul fatto che Zarco tornerà al 100% della forma entro la fine dell’anno.

Nel frattempo, complici le indisponibilità di Pol Espargaró e Takaaki Nakagami, Crutchlow è stato confermato come sostituto fisso e guiderà la Honda RC213V anche nei prossimi appuntamenti di Brno, Assen e Sachsenring.

Il commento del pilota: “Fisicamente la gara più dura della mia vita”

Nonostante l’ultima posizione in griglia e sul traguardo, i dati mostrano come Crutchlow abbia limato i propri riferimenti sessione dopo sessione, riducendo sensibilmente il distacco dai compagni di marca. Le sue performance sulla moto giapponese sono analizzate nel dettaglio anche sul sito ufficiale Honda-Racing.com.

“A parte i primi giri in cui ho guidato come un nonno, posso ritenermi soddisfatto,” ha spiegato Cal Crutchlow nel post-gara. “Sapevo di dover guardare solo a me stesso e non alla posizione. Il mio miglior giro in gara è stato solo nove decimi più lento di quello della Honda di Moreira, giunto sesto. Più di così non potevo chiedere”.

Il pilota di Coventry ha poi descritto la grande fatica patita in sella: “Fisicamente è stata la gara più dura della mia vita, non correvo un GP a piene tornate dal 2022. È stato stancante anche perché ho corso sempre da solo, e girare in solitudine è davvero schrecklich, terribile. Quando mi ha superato Di Giannantonio, rimasto coinvolto nel caos della partenza, è volato via subito. A proposito dell’incidente di Martín al via, ho visto volare delle moto e mi sono tenuto tutto all’interno. La pista in quella zona era davvero molto scivolosa”.

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