
Il fine settimana di Motegi continua a riservare delusioni per Francesco Bagnaia. Sul tracciato giapponese dove un anno fa, nel 2025, aveva conquistato la sua ultima vittoria, il pilota della Ducati Lenovo ha vissuto una gara Sprint disastrosa.
Dopo essersi qualificato soltanto al 13° posto, il torinese si stava battendo nelle retrovie ma è stato costretto al ritiro definitivo nelle battute finali a causa dell’improvviso cedimento e di uno squarcio sulla sua gomma posteriore Soft, che lo ha privato dell’undicesima posizione.
L’analisi di Bagnaia sul cedimento della gomma
Intervistato ai microfoni di Sky Italia al termine della corsa del sabato, Pecco ha commentato l’accaduto con amarezza ma senza fare polemiche:
“Non ci resta che piangere… In ogni caso la situazione è difficile. Purtroppo c’è un asfalto nuovo e non sapevamo cosa ci saremmo potuti aspettare dalla gomma posteriore. Abbiamo dunque cercato di scegliere il compromesso migliore, però purtroppo con la mancanza di grip tendi a scaldare maggiormente la gomma e possono succedere queste cose qua. In generale dobbiamo lavorare, cercare di fare un altro step domani nella direzione del grip e magari domani riusciremo a fare un po’ meglio.”
Le vibrazioni e l’uso del freno posteriore
Spiegando le dinamiche che hanno portato al degrado estremo e alla rottura dello pneumatico, Bagnaia ha evidenziato le criticità avvertite in gara:
“Nella parte centrale sentivo una mancanza di grip. Ma quando sei in gara, con la scia, le gomme tendono a scaldarsi di più e quindi poteva essere per questa ragione. Verso il 6° giro ho iniziato ad avere molte vibrazioni negli ingressi curva e questo ha fatto scaldare la gomma sempre di più. Per cercare di non farla vibrare, cercavo di usare sempre più freno posteriore e questo ha avuto conseguenze sul girare.”
