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F1 2026, Hamilton promuove Santi: “È il mio Bono italiano”

MONTREAL, QUEBEC – MAY 23: Fifth placed qualifier Lewis Hamilton of Great Britain and Scuderia Ferrari is interviewed during qualifying ahead of the F1 Grand Prix of Canada at Circuit Gilles-Villeneuve on May 23, 2026 in Montreal, Quebec. (Photo by Peter Fox/Getty Images)

Il Mondiale di Formula 1 2026 fa tappa tra i muretti di Monte Carlo, e in casa Ferrari tiene banco la straordinaria intesa professionale nata nel box del Cavallino. Lewis Hamilton, parlando ai microfoni della stampa nel giovedì monegasco, ha voluto tessere le lodi del suo ingegnere di pista, Carlo Santi. Inizialmente assegnatogli ad interim durante l’inverno, l’ingegnere italiano ha saputo conquistare la totale fiducia del sette volte campione del mondo, spingendo la scuderia di Maranello a confermarlo stabilmente nel ruolo.

Un’intesa speciale nel box Ferrari

Il legame tra il pilota britannico e l’ingegnere di pista rappresenta da sempre una delle chiavi del successo in Formula 1. Hamilton non ha esitato a paragonare Santi a una figura iconica della sua epopea in Mercedes, ovvero Peter “Bono” Bonnington.

“Avere una collaborazione tra pilota e ingegnere a volte è un po’ questione di fortuna,” ha ammesso Lewis Hamilton. “Con me e Bono è stato un successo fin dall’inizio. Ho la sensazione che Carlo sia il mio ‘Bono’ italiano. È uno un po’ più anziano che ne ha viste di tutti i colori, poi è molto calmo e lo si può sentire alla radio. Inoltre la nostra comprensione dell’aspetto ingegneristico credo sia qualcosa da sottolineare”.

Il riposizionamento nel team e la crescita della SF-26

I frutti di questa stabilità tecnica e di una migliore integrazione all’interno della scuderia si stanno già vedendo in pista in questa prima parte del campionato 2026, le cui dinamiche sono costantemente monitorate sul sito ufficiale Formula1.com. Nelle prime cinque gare stagionali, infatti, il numero 44 ha già conquistato due podi, un risultato che era mancato nella sua prima annata in rosso.

Il fuoriclasse inglese ha poi spiegato le ragioni di questo cambio di passo: “Sono riuscito a spostare molte pedine sulla scacchiera ed a riposizionarmi all’interno della squadra. Ora stiamo collaborando davvero bene e ho a disposizione gli ingegneri giusti di cui ho bisogno. Ho la sensazione di aver dato il mio contributo alla vettura di quest’anno e che stia andando in una direzione che mi piace particolarmente”.

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