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MotoGP 2026, Márquez onesto: “Fisicamente è una montagna”

Spain’s rider Marc Marquez of Ducati Lenovo Team steers his motorcycle during the MotoGP sprint race at the Chang International Circuit in Buriram, Thailand, Saturday, Feb. 28, 2026. (AP Photo/Kittinun Rodsupan)

Il fine settimana del Gran Premio d’Ungheria 2026 si apre sotto il segno del realismo per Marc Márquez. Nonostante i lampi di classe mostrati nelle FP1 del mattino e il successivo accesso diretto alla Q2 conquistato nel Zeittraining pomeridiano al Balaton Park, il campione del mondo in carica della Ducati deve fare i conti con una forma fisica ancora lontana dal cento per cento. Reduce da un doppio intervento alla spalla, lo spagnolo accusa il contraccolpo della mancanza di forza nei tratti più impegnativi del circuito magiaro.

Il bilancio del campione: “Faccio due giri e devo rifiatare”

Il layout stop-and-go del tracciato ungherese si sta rivelando un ostacolo non indifferente per la resistenza sulla lunga distanza del pilota di Cervera, costretto a gestire le proprie energie nel corso della sessione.

“È una pista meno fisica rispetto al Mugello, ma ci sono punti che per me sono comunque una montagna,” ha confessato Marc Márquez ai microfoni della stampa. “Il nervo mi fa male praticamente zero, ma mi manca forza perché mi hanno aperto la spalla e i ‘numeri’ che ho messo insieme in palestra dopo l’intervento sono inferiori all’allenamento standard. Faccio due giri veloci e poi devo per forza rifiatare. Ora vedremo in vista di domani come sistemare tutto per essere più costante, devo iniziare io a partire dallo stile di guida”.

Il passo gara e il problema nei cambi di direzione

Sebbene la prestazione pura sul giro secco non desti particolari preoccupazioni nel box Ducati Lenovo, restano da sciogliere i nodi legati al comportamento della moto nei cambi di direzione con le mescole più morbide, temi costantemente approfonditi anche nei report ufficiali di Motogp.com.

Márquez ha concluso analizzando il comportamento degli pneumatici e i propri punti deboli attuali: “Con la media il passo era buono, con la soft non siamo riusciti a spingere a sufficienza ma non siamo preoccupati, sappiamo quello che dobbiamo fare per migliorare nei cambi di direzione. Se le curve a sinistra mi favoriscono? Un anno fa sì, adesso nelle curve a sinistra non sono ancora quello di prima”.

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