
Con la conquista del titolo ormai a un passo nel Gran Premio del Messico, Andrea Kimi Antonelli si appresta a riportare la corona iridata della Formula 1 in Italia a 73 anni dal successo di Alberto Ascari nel 1953. Per laurearsi campione del mondo 2026 al portacolori della Mercedes basterà un nono posto al traguardo oppure sperare che Lewis Hamilton e George Russell non centrino la vittoria.
Con il verdetto matematico vicinissimo, nell’ambiente è già iniziata la curiosità su quale numero deciderà di sfoggiare sulla sua monoposto nella prossima stagione.
La preferenza per il 12 e il legame con il passato
Intervistato dalla testata Blick, il diciannovenne italiano ha svelato l’intenzione di rinunciare al classico numero 1 riservato al campione in carica:
“Prima devo fare il mio dovere in Messico, ma penso che continuerò a correre con il numero 12.”
La scelta di mantenere la propria cifra identificativa affonda le radici nelle tappe fondamentali della sua carriera e nei suoi riferimenti sportivi. Il numero 12 è da sempre legato al mito di Ayrton Senna nelle sue stagioni in Lotus e McLaren, ma rappresenta anche il numero con cui Antonelli ha debuttato in monoposto in Formula 4, oltre a ricordare l’età (12 anni) in cui è entrato a far parte del programma giovani della Mercedes.
Qualora confermasse la decisione di non adottare il numero 1 nel 2027, l’Italia dovrà ancora attendere per rivedere la cifra del campione su una vettura di F1, dove manca da oltre cinquant’anni.
