
Dopo un Gran Premio degli Stati Uniti più complesso del previsto ad Austin, Max Verstappen si proietta verso l’imminente appuntamento del Messico nel Mondiale di Formula 1 2026. Nonostante le difficoltà incontrate sul circuito del COTA e i continui problemi di comunicazione con il muretto box, il quattro volte campione del mondo della Red Bull è riuscito a conquistare il terzo posto sul podio, difendendosi nel finale dagli attacchi della Ferrari.
Ciononostante, il tracciato intitolato ai fratelli Rodríguez presenterà insidie del tutto inedite per la monoposto di Milton Keynes.
L’analisi di Max Verstappen verso la gara di Città del Messico
Il pilota olandese ha fatto il punto della situazione evidenziando le criticità tecniche e ambientali da monitorare nel weekend messicano:
“Ad Austin è stata una gara più difficile del previsto, ma dobbiamo guardare agli aspetti positivi, dato che siamo comunque riusciti a conquistare un podio. Il Messico presenta condizioni molto diverse rispetto ad Austin, è difficile prevedere come ce la caveremo.”
“Ci sono alcuni aspetti della vettura che dobbiamo prima comprendere a fondo, il team sta lavorando sodo proprio su questo. Speriamo di poter essere un po’ più competitivi: correre qui può essere piuttosto complicato, tra l’altitudine e il surriscaldamento, dobbiamo assicurarci che il sistema di raffreddamento funzioni correttamente e che la vettura sia nelle giuste condizioni.”
Per la Red Bull l’obiettivo prioritario sarà dunque ottimizzare l’affidabilità e la gestione termica in quota per permettere a Verstappen di lottare al vertice.
