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Russell crede nel Mondiale: “Posso vincere sempre”

La dominante vittoria conquistata nel Gran Premio d’Azerbaigian ha ridato grande energia e fiducia a George Russell. Alla vigilia del Gran Premio di Malesia 2026 a Sepang, il pilota britannico della Mercedes torna a guardare con ambizione alla classifica iridata, dove si trova ad inseguire il compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli.

Se fino a poche settimane fa l’inglese preferiva concentrarsi sui singoli successi di tappa senza guardare ai punti di svantaggio, la prestazione di Baku e le sensazioni in sella alla sua monoposto hanno riaperto le speranze per l’ultimo terzo di stagione.

Le parole di George Russell da Sepang

Intervistato dai giornalisti presenti nel paddock di Kuala Lumpur, il numero 63 della freccia d’argento ha spiegato il suo momento di forma e l’approccio per il finale di campionato:

“Prima non mi ero mai sentito davvero in grado di lottare per la vittoria perché non ritenevo le mie prestazioni sufficientemente solide. Ora, però, sento finalmente di essere nella condizione di poter competere per il successo gara dopo gara. Certo, il distacco in campionato è notevole, ma siamo solo a due terzi della stagione: manca ancora un terzo del campionato e può succedere ancora di tutto.”

“Affronterò la situazione gara per gara. Mi sto divertendo di più recentemente perché sento una maggiore sintonia con la macchina; spero inoltre che questo nuovo pacchetto di aggiornamenti, con alcune modifiche alle caratteristiche dell’auto, giochi maggiormente a mio favore. Sono pronto alla sfida.”

Gli aggiornamenti Mercedes e le insidie di Sepang

Russell punta ad avvantaggiarsi delle novità tecniche portate dal team tedesco sulla pista malese, consapevole delle differenti caratteristiche del tracciato rispetto alle recenti uscite:

“Quello di Baku è stato un weekend eccellente, mi sentivo davvero in piena sintonia con la vettura e, dopo la pausa estiva, ho la sensazione di avere tutto maggiormente sotto controllo. Come squadra siamo stati molto competitivi in questa stagione sui circuiti che richiedono un’elevata efficienza del carico aerodinamico. Siamo stati veloci sia a Baku che a Monza, così come la Red Bull; ora però torniamo su un tracciato più tradizionale, dove la McLaren si è dimostrata molto forte di recente, come si è visto a Budapest, Zandvoort e Madrid. Si tratta di una pista più convenzionale per quanto riguarda il rapporto tra rettilinei e curve. Spero che questo pacchetto di aggiornamenti ci riporti al vertice su quei circuiti dove, ultimamente, non siamo riusciti a ottenere i risultati sperati.”

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