
La notevole progressione messa in mostra dalla Red Bull nelle ultime uscite del Mondiale 2026 non è passata inosservata ai rivali. Dopo la prima vittoria stagionale conquistata da Max Verstappen nel Gran Premio di Malesia a Sepang e la successiva affermazione nel weekend di Singapore a Marina Bay, Oscar Piastri ha analizzato il salto di qualità compiuto dal team di Milton Keynes grazie agli ultimi pacchetti di aggiornamento.
Secondo l’australiano della McLaren, la squadra anglo-tedesca guidata da Verstappen è riuscita a colmare il divario dalla Mercedes, che fino a poche settimane fa pareva fare una corsa a parte.
L’analisi di Piastri sui progressi della Red Bull
Presentatosi ai media per commentare l’evoluzione dei valori in pista maturata a partire dal weekend di Baku, il pilota di Melbourne ha sottolineato il notevole passo in avanti compiuto dai campioni in carica:
“La Mercedes è stata molto forte per tutta la stagione finora, e non è stata una grande sorpresa vederla così veloce sul circuito cittadino di Baku, caratterizzato da lunghi rettilinei. Ma se si considera quanti rettilinei presenti il tracciato malese, sorprende che non siano stati più veloci. Qualsiasi cosa abbia introdotto la Red Bull di recente sulla vettura a Baku, deve aver rappresentato un passo avanti significativo.”
“La Mercedes era in un’altra categoria, ora la Red Bull la affianca”
Piastri ha poi evidenziato come le prestazioni espresse dall’olandese a Sepang abbiano certificato un cambio di gerarchie nella griglia di partenza:
“Non è emerso chiaramente perché Max non è partito nelle prime posizioni in qualifica a causa del problema alla power unit. Tuttavia, nel finale di gara è riuscito a mettere sotto forte pressione George Russell, e credo che, se fosse partito più avanti, avrebbe potuto farlo per l’intera durata della corsa. In Malesia è stato decisamente il pilota più veloce sulla vettura più veloce; per questo sono convinto che le altre squadre stiano facendo progressi. Sembra esserci un continuo botta e risposta tra noi e la Ferrari, ma la Mercedes è sempre stata una categoria a sé stante e credo che, nelle ultime settimane, la Red Bull Racing si sia in qualche modo unita a loro.”
