
Il fine settimana di Estoril si è rivelato avaro di soddisfazioni per Danilo Petrucci. Mentre il compagno di squadra nel team ROKiT BMW, Miguel Oliveira, ha accarezzato il podio nella gara di casa chiudendo al quarto posto, il pilota umbro è rimasto a bocca asciutta in termini di punti, riscontrando enormi complicazioni nell’adattare il suo stile di guida alle caratteristiche della M1000RR nella stagione 2026 di WorldSBK.
Un’annata complessa in cui l’ex pilota di MotoGP si è trovato a fare i conti con un’eredità tecnica impostata sui riferimenti estremi lasciati da Toprak Razgatlıoğlu.
Le difficoltà tecniche e l’eredità di Razgatlıoğlu
Intervistato al termine del weekend portoghese, Petrucci ha spiegato nei dettagli l’origine dei suoi problemi in staccata e in percorrenza di curva:
“Estoril è stata piuttosto difficile. Non mi aspettavo che avremmo avuto problemi così grandi in gara. Posso guidare la moto come vorrei in staccata ma manca turning: se vado bene in frenata non ho percorrenza, o viceversa. Purtroppo abbiamo scoperto che durante la stagione abbiamo preso una strada opposta rispetto a quella usata da Toprak l’anno scorso. Toprak andava in una direzione estrema per staccare al meglio, ma non si adatta al mio stile fluido. Mi è stato detto fin dal primo giorno che avrei dovuto guidare più come lui, ma con la mia stazza e il mio peso non posso fermare la moto del tutto a ruote dritte prima di inserire.”
La riflessione su Toprak e le prospettive sul futuro
Analizzando le caratteristiche del campione turco e il momento di transizione che entrambi stanno attraversando nei rispettivi campionati, Petrucci ha espresso parole di profonda stima ed empatia:
“Toprak ha capacità in frenata molto diverse dal mio stile e si è adattato benissimo alle Pirelli. Se togli a un pilota la sua arma speciale, diventa un pilota normale, non così veloce. Ma quello che vediamo ora da lui in MotoGP non rispecchia le sue vere capacità, può fare molto di più. Per me è stato un anno duro: di fronte a tanti risultati negativi nonostante l’impegno, ti chiedi se sei ancora abbastanza bravo. Devo riflettere bene sul mio futuro e capire se voglio continuare a correre nel Mondiale Superbike.”
