
Marc Márquez si presenta al Gran Premio di Gran Bretagna della stagione 2026 nel ruolo di inseguitore d’eccellenza. Dopo aver colmato gran parte dei 102 punti di svantaggio accumulati dalla vetta dopo la tappa del Mugello, il fuoriclasse spagnolo si trova ora a sole 18 lunghezze dal leader Jorge Martín.
Sebbene il tracciato britannico sia teoricamente più favorevole all’Aprilia per le sue caratteristiche di scorrevolezza, il pilota della Ducati è pronto a massimizzare il potenziale della sua GP26, mettendo al contempo pressione psicologica sugli avversari diretti.
La gestione della lotta iridata e la pressione sugli avversari
Intervistato da Sky Sport MotoGP, Márquez ha fatto il punto della situazione con la solita lucidità tattica, spostando la responsabilità della vittoria sugli altri contendenti al titolo:
“In 11 gare sono successe tante cose, con altre 11 possono accaderne ancora di più. Io proverò a dare il mio 100%, come ho fatto fino ad adesso. Mi sento un po’ meglio, questo è importante, vediamo di lavorare bene. Ci sarà qualche circuito in cui faremo fatica, in altri potremo attaccare.”
“Dobbiamo provare a lottare per il campionato con l’ambizione giusta, la grinta giusta ma anche con la tranquillità giusta: a me un campionato in più o in meno non cambia la vita. Quasi tutti gli altri che si stanno giocando il campionato potrebbero vincerlo per la prima volta, solo Martin lo ha già vinto. E questo ti cambia la vita, sicuramente loro devono rischiare tanto.”
La seconda chance concessa dal campionato
Lo spagnolo ha poi evidenziato l’incredibile recupero compiuto prima della pausa estiva e gli obiettivi per il finale di stagione:
“Gli avversari mi hanno dato una seconda opportunità. Ero a più di 100 punti di distacco dopo il Mugello, adesso devo lottare bene, nel modo giusto. In questo modo posso arrivare alle ultime gare con qualche speranza di lottare per il campionato.”
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