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Marquez: “Mi ritirerò per il fisico, non per la mente”

Il ritorno al vertice di Marc Marquez è ormai una realtà consolidata. Dopo aver conquistato il titolo mondiale 2025 con il team ufficiale Ducati Lenovo, il fuoriclasse spagnolo guarda al futuro con una consapevolezza nuova. A 33 anni, e dopo aver superato il calvario degli infortuni che lo hanno tormentato tra il 2020 e il 2023, il nove volte campione del mondo ha ammesso apertamente che sarà la tenuta del suo corpo a dettare i tempi del suo addio alle corse.

Il successo con Ducati e la pace interiore

Il passaggio dalla Honda alla Ducati Gresini nel 2024 è stato il punto di svolta. Dopo un terzo posto assoluto al debutto sulla Desmosedici, il trionfo iridato dello scorso anno ha chiuso un cerchio.

“Se il mio piano non avesse funzionato, mi sarei ritirato senza essere soddisfatto al 100%,” ha confessato Marquez in una recente intervista. “Ora, quando arriverà il momento, potrò farlo in pace. Ma finché sarò attivo, continuerò a dare il massimo”.

La gestione del braccio destro: “Non è più quello di una volta”

Nonostante i successi, Marquez non nasconde le difficoltà fisiche con cui deve convivere quotidianamente. Il braccio destro, operato più volte, richiede una gestione particolare e un adattamento costante dello stile di guida.

“So bene che il mio braccio non è più quello di una volta. Una delle cose che mi ha aiutato di più è stato smettere di paragonare il lato destro con quello sinistro; cerco semplicemente di dare il 100% con entrambi.”

Contratto 2027: il nodo della forma fisica

Mentre la MotoGP guarda già al 2027 e ai nuovi regolamenti con motori da 850cc, Marquez sta discutendo il rinnovo con Ducati. Il dubbio resta sulla durata: un anno o un biennale? Lo spagnolo è stato chiaro: non firmerà nulla finché non si sentirà fisicamente integro per onorare l’impegno.

Secondo quanto riportato anche da MotoGP.com, la motivazione di Marc resta intatta, ma il realismo prevale: “Sono consapevole che il ritiro si avvicina. Continuerò finché il corpo reggerà. Finirò la carriera più per colpa del fisico che per mancanza di voglia o stanchezza mentale”. In attesa del round di Jerez, il campione in carica resta l’uomo da battere in questo entusiasmante 2026.

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