
Nonostante la sesta posizione finale nel Gran Premio d’Indonesia 2026 e la perdita della leadership della classifica generale a favore di Jorge Martin, Marc Marquez traccia un bilancio ampiamente positivo del fine settimana di Mandalika. Alla vigilia del weekend asiatico, gli uomini della Ducati Lenovo avevano fissato l’obiettivo di limitare i danni di fronte allo strapotere Aprilia su questo tracciato, ritenendo accettabile persino un ritardo di dieci punti in classifica.
Il bilancio finale del fine settimana racconta invece un pareggio perfetto: 22 punti conquistati sia dal fenomeno di Cervera sia dal rivale spagnolo, a dimostrazione di una gestione gara solida in una domenica complessa condotta a oltre dieci secondi dal vincitore Marco Bezzecchi.
Le dichiarazioni di Marc Marquez a Sky Italia
Intervistato al termine della corsa sul tracciato indonesiano, Marquez ha fatto chiarezza sulle prestazioni e sulle scelte strategiche adottate in gara:
“Non ho avuto nessun problema di pressioni. Per tutto il fine settimana abbiamo fatto tra il quinto e il settimo posto. Quello che è successo ieri è stato fuori dai piani, con il quarto posto in qualifica e la vittoria nella Sprint. Mi sento vincitore in questo weekend, per non aver perso punti complessivamente e solo 3 da Bezzecchi. Se guardate Assen e Silverstone, le Aprilia volavano. Sapevamo che Mandalika sarebbe stato il circuito peggiore per noi, per le curve e per la gomma scelta. Ed è vero che abbiamo faticato, ma nel fine settimana io ho preso 22 punti, Martin e Bezzecchi 25.”
La gestione delle gomme e il retroscena sul duello con Acosta
Il campionissimo della Ducati ha poi svelato un curioso retroscena riguardante i continui scambi di posizione con Pedro Acosta nel corso della gara:
“Lui mi voleva lasciar passare, ma io non volevo stargli davanti per 12 giri perché facevo fatica. Quando l’ho lasciato passare, pensavo fosse Diggia per una indicazione errata sulla lavagna del box e volevo farmi tirare un po’.”
Infine, Marquez ha concluso l’analisi spiegando l’importanza della conservazione degli pneumatici:
“Ho provato a gestire la gomma, era il mio obiettivo da inizio gara. Se non l’avessi gestita all’inizio rischiavo di finire come Diggia. E meno male che l’ho fatto, perché alla fine ero in difficoltà. Con questo tipo di gomma poi fatichiamo, ma dalla prossima torna quella di prima.”
