
Con un successo cinico ed efficace nella gara Sprint del Gran Premio d’Indonesia 2026, Marc Marquez ha conquistato la sua ottava vittoria del sabato in questa stagione, prendendosi contestualmente la leadership della classifica generale del Mondiale MotoGP con 4 punti di vantaggio su Jorge Martin.
Partito dalla quarta piazza sullo schieramento di Mandalika, lo spagnolo del team ufficiale Ducati Lenovo ha approfittato del caos alla prima staccata per risalire fino alla seconda posizione, portandosi alle spalle del rivale spagnolo.
Il problema della pressione gomme e il racconto della Sprint
Successivamente, Marquez ha beneficiato dei problemi di pressione degli pneumatici riscontrati dalla RS-GP di Martin, che ha dovuto cedere la leadership per rientrare nei parametri e poi è andato lungo finendo quarto. Ai microfoni di Sky Italia, Marquez ha però confessato di aver vissuto una dinamica analoga:
“Ho provato a fare quel che è meglio per noi e sto provando a salvare quello che è un weekend difficile. Per il momento lo sto facendo. Il primo obiettivo erano le qualifiche, nel secondo time attack abbiamo giocato le nostre carte. Nella Sprint ho spinto quello che potevo, ho avuto fortuna con la pressione della gomma anteriore di Jorge. Io ero dietro di lui e ho dovuto rallentare un po’, per la stessa ragione.”
L’analisi sulla partenza e sul sistema di avvio
Intervistato sull’avvio di gara e sulla staccata iniziale che ha visto coinvolti diversi piloti alla prima curva, il campionissimo di Cervera ha sottolineato la complessità del momento:
“Questo risultato ha superato le mie aspettative. La partenza? È stato un momento molto critico, non l’avevo immaginato così. Siamo arrivati 4 moto in parallelo. Bezzecchi guardava dove staccava Raul, io guardavo Bezzecchi e Di Giannantonio guardava me e così siamo andati in 4 lunghissimi e Martin ha fatto da quinto a primo.”
Infine, Marquez si è espresso sulle partenze senza l’ausilio dell’abbassatore:
“Parto meglio senza abbassatore? È molto più manuale, devi giocare con la frizione ora. Prima era più facile. Se la fai bene bene ora fai la differenza.”
