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Lecuona sui dubbi di Bautista: “7 kg non spiegano 20 secondi”

Nonostante non sia un sostenitore della regola sul peso minimo per i piloti più leggeri, Iker Lecuona non crede che il zavorramento sia la causa principale dei recenti problemi di Álvaro Bautista nel Mondiale Superbike 2026.

Il campione 41enne, che quest’anno gareggia con la Ducati del team cliente Barni Racing dopo aver ceduto il posto nella squadra ufficiale proprio a Lecuona, sta affrontando una stagione complessa: dopo otto round occupa infatti solo la nona posizione in classifica generale.

I dubbi di Lecuona sulla regola della zavorra

Intervenuto nel podcast Duralavita, il 26enne spagnolo da poco approdato nel team ufficiale Aruba.it Ducati ha analizzato l’impatto dei sette chilogrammi di zavorra che il connazionale deve portare sulla sua Panigale V4 R:

“Álvaro ha la stessa moto che abbiamo noi. È vero che ha più peso, ma in quale misura? Sostengo che questo non basti a farlo finire a 15 o 20 secondi di ritardo. Può influenzarlo? Non dico di no, essendo un pilota piccolo. Su un tracciato come Balaton, ricco di cambi di direzione, può essere più difficile per lui. Ma non credo sia sufficiente per un distacco simile.”

Oltre il peso: “C’è qualcosa in più”

Il successore di Bautista, autore finora di una vittoria e 20 podi, ha ribadito come l’effetto dell’inerzia supplementare non possa giustificare da solo un divario così marcato in pista:

“Credo ci sia qualcosa in più oltre ai sette chili di peso sulla moto. Quando un pilota è più piccolo ci sono vantaggi e svantaggi, e la zavorra di certo non aiuta perché modifica l’inerzia. Se parliamo di due o tre secondi di ritardo posso capirlo, ma con 15 o 20 secondi non ci credo.”

Per i report completi del Mondiale e le interviste ai protagonisti, è possibile consultare SPEEDWEEK.com.

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